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Itinerario Naturalistico
  • Noto: Vendicari
  • Cava Grande del Cassibile
  • Km. 30 - Durata minima: 1 gg circa. [

Dal centro storico si raggiunge il bivio Noto-Pachino e, seguendo la segnaletica turistica, si arriva all' Oasi di Vendicari , riserva naturale orientata dal 1984, formata da un esteso ecosistema di zone di alta vitalità biologica, comprendente i pantani Piccolo, Grande, Roveto, Sichilli e Scirbia.

La riserva, che si trova nella zona sud-orientale dell'isola e si snoda lungo il tratto costiero del Golfo di Noto per circa 8 km., è ricca di una grande varietà di formazioni vegetali e l'antistante isolotto è luogo di sosta per molti uccelli migratori.

La riserva naturale vanta inoltre testimonianze storiche risalenti alla preistoria, quando divenne attracco per i Fenici e successivamente porto per Noto. Dell'epoca greca rimangono ancora tracce della via Elorina, importante arteria di collegamento tra Siracusa e Gela che attraversava Eloro e Vendicari.Del periodo Aragonese (1400) è la Torre Sveva , (conosciuta come castello di Vendicari) eretta per volontà di Pietro d'Aragona a difesa del caricatore di Vendicari contro le incursioni barbaresche.

La riserva propone ancora la struttura di una vecchia tonnara e della ciminiera che sovrasta il paesaggio, nonchè di alcune caratteristiche masserie che conservano palmenti e trappeti. La riserva di Vendicari è situata lungo la fascia di costa che va da Noto a Pachino, e si estende per circa 8 chilometri in lunghezza. L'ingresso principale alla riserva è segnalato dai cartelli dell'Ente Fauna Siciliana.

E' una delle zone umide più importanti d' Italia, e sicuramente una delle più belle della Sicilia. Essa annovera una straordinaria varietà di specie vegetali ed animali, e la sua importanza biologica come ecosistema è enorme: ogni anno costituisce un luogo di incontro per le migliaia di uccelli migratori che dai paesi nordici qui stazionano, prima di approdare all'Africa. Senza questo punto di appoggio, probabilmente parecchie specie di uccelli morirebbero stremati dalla fatica e dalla fame. La medesima funzione essa svolge nella via del ritorno, in primavera.

La sua importanza strategica è internazionalmente riconosciuta dai protezionisti di diversi Paesi, che da anni lavorano per la difesa di questo ambiente naturale. Riconosciuta Riserva Naturale dalla Regione Siciliana nel 1984, essa annovera numerosi resti antichi insediamenti, anch'essi posti sotto vincolo archeologico.

La presenza dei pantani, la Torre sveva, l'isoletta di Vendicari , i resti dell'antica tonnara, il suo aspetto selvaggio e silenzioso ne fanno un luogo dal fascino saggistico e indiscutibile. Quanto alla fauna, a Vendicari è possibile ammirare nelle zone palustri il Germano Reale, il Fenicottero, l'Airone, il Cavaliere d'Italia, gabbiani di specie anche rare, cormorani, sterne, falchi pescatori, cicogne, allocchi e civette, tanto per citarne alcuni.

D'inverno vi si trovano tordi, pettirossi, corvi, cornacchie, ghiandaie, tortore, e tanti altri uccelli.A Vendicari vive anche la volpe, il riccio, l'istrice, la lepre, la donnola, la martora, il ghiro, il coniglio selvatico.

Quanto alla ricchissima flora, ricordiamo: il Papavero giallo delle sabbie, il Rosmarino, le praterie di Salicornia, i Cardi, il Carrubo, l'Oleastro, la Ginestra, l'Alloro, l'Oleandro, il Fico, il Gelso, il Mirto. Per agevolare la conoscenza di questo straordinario angolo naturale, è stata studiata una rete di sentieri natura che consentono ai cultori di trekking ed ai turisti amanti della natura la penetrazione in tutto il territorio.

Risalendo la S.S. 287 Noto-Palazzolo Acreide, seguendo la via collinare e l'apposita segnaletica si raggiungono altri straordinari siti naturalistici: Cava Cultrera (km. 5), caratterizzata da laghetti e da vegetazione di macchia mediterranea nella valle di S. Corrado di Fuori; il fiume Manghisi , alto corso del Cassibile, molto suggestivo per la vegetazione caratterizzata da platani orientali.

Seguendo il corso del fiume si arriva a Cava Grande del Cassibile (km. 6), riserva naturale caratterizzata da una elevata umidità, che costituisce l'ambiente ottimale per la sopravvivenza di una tipica flora e fauna mediterranea.

In fondo alla valle scorre il fiume Cassibile che si riversa nel Golfo di Noto, La valle, simile ad un canyon, conta circa 200 necropoli sicule nelle pareti rocciose, risalenti al 1000-850a.C. Interessanti i reperti di questa zona archeologica.

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