- Noto: S. Giovanni Lardia
- S. Corrado F. M.
- S. Maria Scala del Paradiso.
- Km. 14 - Durata minima: 3 ore circa. [
Seguendo la via collinare e immettendosi nella S.S. 287, raggiungibile superando le circonvallazioni che delimitano il centro storico, ci si dirige verso i Santuari.
Il primo è in C. da S. Giovanni Lardia (Km. 1), sede di un monastero che ospita l'ordine delle Carmelitane Scalze; all'interno sovrasta il piccolo altare una tela settecentesca e ai lati vi sono tre mausolei marmorei dedicati ai Vescovi di Noto, Caltagirone ed Agrigento.

Poco oltre, la località S. Corrado di Fuori (Km. 5).Dalla piazzetta Don Orione si raggiunge la suggestiva Valle dei Miracoli , luogo sacralizzato con folta vegetazione e pineta nel quale il frate piacentino Corrado Confalonieri si ritirò per vivere e pregare in romitaggio.
Attraverso il viale, si guadagna l'eremo con la suggestiva chiesetta settecentesca barocca, all'interno della quale si ammirano: un dipinto del Conca raffigurante la Madonna col Bambino e S. Corrado, un Crocifisso settecentesco e la grotta che ospitò il Santo.
Vi è custodita una statua del Pirrone ed un piccolo museo, che raccoglie gli ex voto dei fedeli.
Ritornando sulla stessa strada statale, dopo qualche chilometro, si imbocca la deviazione che conduce al Santuario S. Maria Madonna Scala del Paradiso (Km. 12); fondato dal Venerabile Girolamo Terzo.
La strada è fiancheggiata da edicole sacre raffiguranti la via Crucis e i misteri del Rosario.Il convento si innalza su monumentali scalinate.
La chiesetta è di un sobrio stile barocco, l'altare centrale è abbellito da un affresco su pietra, probabilmente risalente al periodo bizantino, raffigurante la Madonna della Scala.Di grande pregio l'artistico coro a 24 stalli e un armadio/normanno recuperato dal convento della Valle del Bove.In quest'ultima, circondata da una lussureggiante vegetazione, va segnalata ancora una Croce, un oratorio rupestre bizantino e la fontana di S. Franzo Martire.
|